E'
una pratica che può
essere combinata ad ogni
altro approccio
filosofico, spirituale,
terapeutico, che ci
aiuta ad interagire
meglio con quel livello
di energia chiamato akash ("spazio" o
"etere" in sanscrito)
grazie al quale siamo
connessi all'intento.
Chi, dopo essersi
sottoposto ad
addestramento specifico,
è in grado di entrare
veramente in
collegamento con l'Akash,
avrà la possibilità di
sperimentare e
comprendere le sottili
trame della Luce della
Fonte. Vi ricordo che
tale addestramento è una
Via di Conoscenza che
dura tutta una vita, di
cui il corso è un primo
passo.
L'Akash
non si lascia penetrare
facilmente: mette alla
prova colui che decide
di accedervi, lo
confonde per verificarne
l'intenzione e per
rafforzarlo. Prima di
ogni cosa bisognerà
essere molto radicati e
stabili. E' più facile
imbattersi nei suoi
sottoprodotti, accessibili
a vibrazioni più basse.
Il corso intende mettere
le basi per un sano e
realistico impiego di
questa preziosa risorsa,
passando,
necessariamente, per il
rafforzamento fisico,
energetico ed emotivo
dell'individuo, prerogative
fondamentali per un
approccio efficace ed
efficiente all'Akash
stesso.
Non è il corso tra i
tanti; parteciparvi non
è un passatempo o
l'occasione per
allontanarsi dai propri
problemi.
Il Praticante Registri
Akashici è una persona
consapevole,
equilibrata, solida, che
sa muoversi e
riconoscere i vari
livelli costituenti
l’essere umano.
Egli rispetta ognuno di
questi livelli, li
conosce ma non si
identifica con nessuno
di essi.
Ha appreso e rispetta le
potenzialità del lavoro
energetico con l’Akash e
le applica secondo
coscienza.
Egli sa bene che
l’astrazione da se, fine
a se stessa, è
improduttiva.
Sa che la materia è
luce, grazie allo
spazio, all’Akash e che
per essere efficace ed
efficiente non deve
abbandonarsi a facili
impressioni.
Egli vigila sulla
propria condizione
energetica ed emotiva.
È consapevole che la sua
formazione è totale,
diretta ed indiretta.
Egli non abusa mai del
suo ruolo, della sua
conoscenza, è umile e sa
quando ritrarsi.