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Associazione Culturale Raziel |
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Programma dettagliato della
scuola di consapevolezza
energetica |
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il programma dettagliato (pdf)
LA VIA DEL RITORNO
Un giorno tornando a casa mi ritrovai su
un sentiero nuovo che non avevo mai
visto prima, dapprima neanche me ne
accorsi, immersa com’ero nei miei
pensieri, e poi guardando per terra e
tirando calci alle pietre mi resi conto
della differenza. Non era la solita
strada ben marcata e trafficata che
facevo tutti i giorni, quasi non c’erano
neanche rumori se non quelli del vento e
degli uccelli e degli strani fruscii che
talvolta ancora oggi non so spiegarmi.
Ormai però c’ero, non mi sembrava
pericolosa e poi in cuor mio sentivo che
mi avrebbe portata a casa.
Mi lasciai guidare dal paesaggio, la
strada era piccola, ci camminava a mala
pena una persona, seguiva, come in un
quadro perfetto, i lineamenti del
territorio, saliva un po’, poi
riscendeva e poi in piano e ogni angolo
era nuovo per me, una nuova scoperta un
nuovo regalo della natura. Incrociai un
laghetto in cui mi specchiai e mi bagnai
le mani, una vallata di fiori in cui mi
rotolai festante, un rovo di spini che
superai con arguzia e buon senso ma non
senza difficoltà, un fiume in cui mi
bagnai i piedi e ballai.
Anche se la strada sembrava lunga, a me
pareva di aver cominciato il viaggio
verso casa da pochissimo, il sole era
ancora alto e gli uccelli cantavano
festanti in coro sulla mia testa.
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Ad ogni ulteriore passo mi sentivo più
serena i pensieri che mi avevano distratto
in partenza e che mi avevano indotto a
sbagliare strada quasi non li ricordavo più
e non mi andava neanche di richiamarli alla
memoria o di pensare ad altro, mi godevo il
cammino e godevo di ciò che vedevo, odoravo,
toccavo e gustavo. Ad un tratto mi si dipanò
dinanzi una vallata immensa di cui non
riuscivo a vedere la fine. Udì un nitrito, e
poi due, e poi altri ancora di cavalli al
galoppo che muovevano il prato e creavano il
vento, quasi fossero un soffio leggero, il
soffio della libertà.
Mi gettai a terra lasciando che il sole mi
scottasse il viso, sapevo che i cavalli non
mi avrebbero fatto nulla ma volevo godere
del loro soffio e del loro vento come se
fossi stata parte del prato, mobile come un
filo di erba e leggera per poterne godere la
freschezza. Il cuore sussultò, sembrava un
miracolo, mi sentivo un filo di erba ero
parte del creato ed essa mi accoglieva con
amore. Ooooooo che bello quel viaggio verso
casa. Non sapevo se la casa sarebbe stata
neanche più la stessa dopo questa
passeggiata, anzi ero certa che sarebbe
stata diversa. E fu per questo che da quel
giorno non ripresi più la strada vecchia ma
continuai a percorrere la mia stradina
piccola, poco affollata ma piena di tutti i
doni divini.
Ti proponiamo di ritrovare la tua personale
strada verso casa, tu dovrai scoprirla e noi
ti mostreremo come riconoscerne gli odori, i
profumi e i sapori, come immergerti nel tuo
lago o nel tuo fiume, come risalire la tua
montagna se ce ne fossero.
Sarà un cammino graduale dentro se stessi e
con se stessi, per conoscersi e per
conoscere e soprattutto per sentire e per
sentirsi parte del tutto. |
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